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Dente rotto o dente caduto per un trauma: cosa fare subito

Dott. Simone Crisciani,

In breve

  • Se cade un dente permanente, prendilo dalla corona (la parte bianca), non toccare la radice e, se puoi, rimettilo subito nella sua sede. Poi vai dal dentista immediatamente.
  • Se non riesci a reimpiantarlo, conservalo nel latte (o soluzione fisiologica, o saliva). Non lasciarlo asciugare: il tempo conta.
  • Un dente da latte caduto non va reimpiantato.
  • Se ci sono segni di trauma alla testa (perdita di coscienza, vomito, confusione), vai prima al pronto soccorso.

Una caduta in bicicletta, una pallonata, un urto a scuola: i traumi ai denti sono frequenti, soprattutto nei bambini e nei ragazzi. Secondo l'Associazione Internazionale di Traumatologia Dentale (IADT), circa un bambino in età scolare su quattro va incontro a un trauma dentale. Sapere cosa fare nei primi minuti può fare una differenza importante, in particolare quando un dente esce completamente dalla sua sede.

Le indicazioni che seguono si basano sulle linee guida IADT del 2020 e sulle Linee guida nazionali del Ministero della Salute sui traumi dentali in età evolutiva (2018).

Prima di tutto: c'è un trauma alla testa?

Prima di pensare al dente, guarda la persona. Le linee guida del Ministero indicano di inviare subito al pronto soccorso chi presenta segni di trauma alla testa o al collo o sintomi generali, tra cui:

  • perdita di coscienza, anche breve;
  • confusione o vuoti di memoria;
  • mal di testa, vomito;
  • disturbi della vista o della parola, convulsioni;
  • sangue dall'orecchio.

In questi casi la priorità è la valutazione medica. Se riesci, porta con te il dente o il frammento conservato come descritto sotto.

Dente permanente caduto (avulsione): cosa fare

Quando un dente definitivo esce completamente, le cellule che ricoprono la radice iniziano a soffrire se restano all'asciutto. Le linee guida IADT riportano che, se il dente viene reimpiantato entro circa 15 minuti, queste cellule sono molto probabilmente ancora vitali, mentre dopo circa 30 minuti all'asciutto la maggior parte non lo è più. Per questo la rapidità è fondamentale.

I passaggi raccomandati dalla IADT:

  1. Mantieni la calma e tranquillizza la persona.
  2. Prendi il dente dalla corona, la parte bianca che si vede in bocca. Evita di toccare la radice.
  3. Se è sporco, sciacqualo delicatamente con latte, soluzione fisiologica o la saliva della persona. Non strofinarlo e non disinfettarlo.
  4. Rimettilo nella sua sede, con la parte giusta rivolta in avanti, premendo con delicatezza.
  5. Fai mordere un fazzoletto o una garza per tenerlo in posizione.
  6. Vai subito dal dentista o in un pronto soccorso con servizio odontoiatrico.

Se non riesci a reimpiantarlo (per esempio perché la persona non collabora o è molto piccola), conservalo subito in un liquido. In ordine di preferenza la IADT indica: latte, soluzioni specifiche per la conservazione (HBSS), saliva (ad esempio in un contenitore in cui la persona ha sputato), soluzione fisiologica. L'acqua è un mezzo poco adatto, ma è comunque meglio che lasciare il dente asciutto.

Anche se è passato molto tempo, porta comunque il dente dal dentista: le linee guida indicano che il reimpianto è quasi sempre la scelta corretta, perché lascia aperte più possibilità di cura in futuro, anche se le probabilità di buona guarigione diminuiscono.

Dente rotto o scheggiato

Se si stacca un pezzo di dente, cerca il frammento e conservalo nello stesso tipo di liquido usato per il dente intero (latte, soluzione fisiologica o saliva), come indicato dalle linee guida del Ministero. Poi rivolgiti al dentista al più presto.

Spesso il frammento, se è integro, può essere riattaccato al dente: le linee guida IADT descrivono questa possibilità e indicano che il dentista lo reidrata prima di incollarlo. Se il frammento non c'è, il dente viene comunque protetto con materiali da otturazione. Anche una frattura che sembra piccola va valutata, perché può interessare la parte interna del dente (la polpa) e richiedere controlli nel tempo.

Bambini e denti da latte

Con i denti da latte le regole cambiano. Sia la IADT sia il Ministero della Salute indicano che un dente da latte caduto non va reimpiantato. I motivi principali sono il rischio di danneggiare il dente permanente che si sta formando sotto e il carico di cure per un bambino piccolo.

Due attenzioni importanti:

  • se non trovi il dente, potrebbe essere stato ingoiato, inalato o essere rientrato nella gengiva. In caso di tosse o difficoltà a respirare serve una valutazione medica urgente; in ogni caso il dentista verificherà con una radiografia;
  • anche senza reimpianto, porta il bambino dal dentista: servono controlli nel tempo per seguire la crescita del dente permanente.

I bambini spesso non riferiscono dolore. Dopo un trauma, segnala al dentista gonfiore della gengiva, una "bollicina" sulla gengiva o un dente che si muove di più.

Dopo il primo soccorso

Le linee guida IADT suggeriscono, dopo le cure, un'igiene orale accurata, eventuali sciacqui antibatterici se indicati dal dentista, e di evitare per un periodo gli sport di contatto. Se la ferita è stata a contatto con terra o sporco, può essere necessario verificare la copertura antitetanica: in caso di dubbio, senti il medico entro 48 ore. Per chi pratica sport di contatto, il paradenti è una misura di prevenzione da valutare con il dentista.

Domande frequenti

Posso rimettere a posto un dente da latte caduto? No. Le linee guida IADT e del Ministero della Salute sconsigliano di reimpiantare i denti da latte, perché si rischia di danneggiare il dente permanente in formazione. Porta comunque il bambino dal dentista per un controllo.

In cosa conservo il dente se non riesco a rimetterlo? Nel latte, che è il mezzo più indicato tra quelli di casa; in alternativa soluzione fisiologica o saliva (ad esempio in un contenitore con la saliva della persona). L'acqua è poco adatta, ma è comunque meglio che lasciare il dente all'asciutto.

Quando devo andare al pronto soccorso invece che dal dentista? Se dopo il colpo ci sono segni di trauma alla testa o al collo: perdita di coscienza, confusione, vuoti di memoria, mal di testa, vomito, disturbi della vista o della parola, convulsioni, sangue dall'orecchio. Anche se un dente da latte non si trova e il bambino ha difficoltà a respirare.


Se hai dubbi dopo un trauma, chiedi al tuo dentista; puoi anche chiamare lo studio allo 0586 810367.

Fonti

  • Fouad AF, Abbott PV, Tsilingaridis G, et al. International Association of Dental Traumatology guidelines for the management of traumatic dental injuries: 2. Avulsion of permanent teeth. Dent Traumatol 2020;36:331-342. DOI: 10.1111/edt.12573 — scheda: AAPD; testo consultato: PDF
  • Bourguignon C, Cohenca N, Lauridsen E, et al. IADT guidelines for the management of traumatic dental injuries: 1. Fractures and luxations. Dent Traumatol 2020;36:314-330. DOI: 10.1111/edt.12578 — testo consultato: PDF
  • Day PF, Flores MT, O'Connell AC, et al. IADT guidelines for the management of traumatic dental injuries: 3. Injuries in the primary dentition. Dent Traumatol 2020;36:343-359. DOI: 10.1111/edt.12576 — testo consultato: PDF
  • Levin L, Day PF, Hicks L, et al. IADT guidelines for the management of traumatic dental injuries: General introduction. Dent Traumatol 2020;36:309-313. DOI: 10.1111/edt.12574 — testo consultato: White Rose eprints
  • Ministero della Salute. Linee guida nazionali per la prevenzione e la gestione clinica dei traumi dentali negli individui in età evolutiva, febbraio 2018. Copia consultata: burlo.trieste.it