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Ogni quanto fare l'igiene dentale professionale?

Dott. Simone Crisciani,

In breve

  • Non esiste un intervallo valido per tutti: le linee guida indicano richiami personalizzati, da 3 a 24 mesi negli adulti, in base al rischio di carie e malattia gengivale.
  • Una revisione Cochrane del 2018 ha trovato che, negli adulti senza parodontite grave, la pulizia di routine ogni 6 o 12 mesi riduce il tartaro ma cambia poco la salute delle gengive in 2-3 anni.
  • Chi ha avuto la parodontite ha bisogno di controlli più ravvicinati: la linea guida europea indica intervalli da 3 a 12 mesi.
  • A casa contano soprattutto dentifricio al fluoro (almeno 1000 ppm) due volte al giorno e la pulizia tra i denti.

Molte persone pensano che l'igiene dentale professionale vada fatta "ogni sei mesi". È un'abitudine diffusa, ma le prove scientifiche e le linee guida dicono qualcosa di più preciso: la frequenza giusta dipende da te, dalla salute delle tue gengive e dal tuo rischio di carie. Vediamo cosa sappiamo, e cosa non sappiamo ancora.

Cosa dicono gli studi sulla frequenza

La domanda "ogni quanto?" è stata studiata in modo rigoroso. Una revisione sistematica Cochrane (Lamont e colleghi, 2018) ha analizzato due studi randomizzati condotti nel Regno Unito su 1.711 adulti senza parodontite grave, seguiti per 2-3 anni. Ha confrontato la pulizia professionale di routine ("scaling and polishing") ogni 6 mesi, ogni 12 mesi o nessuna pulizia programmata.

I risultati, in sintesi:

  • su infiammazione gengivale, profondità delle tasche e qualità della vita la differenza tra i gruppi è risultata piccola o nulla (evidenza di certezza alta);
  • il tartaro si riduceva un po' con la pulizia regolare, di più con quella semestrale rispetto a quella annuale, ma l'importanza clinica di questa riduzione non è chiara;
  • le persone trattate regolarmente percepivano i denti più puliti, ma su questo l'evidenza è di bassa certezza;
  • perdita di denti, perdita di attacco gengivale ed effetti indesiderati non erano misurati.

Questi dati vanno letti con attenzione: riguardano adulti che già andavano dal dentista con regolarità e che non avevano una parodontite grave. Non dicono che l'igiene professionale sia inutile, ma che per chi ha un rischio basso la frequenza "fissa" di sei mesi non ha un fondamento solido rispetto ad altri intervalli.

Un intervallo su misura, in base al rischio

Le linee guida vanno nella stessa direzione. La linea guida britannica NICE CG19 raccomanda che l'intervallo tra i controlli venga stabilito per ciascun paziente, valutando quanto la malattia è attiva e quanto è probabile che si sviluppino problemi. Indica:

  • un intervallo minimo di 3 mesi per tutti;
  • un intervallo massimo di 12 mesi sotto i 18 anni;
  • un intervallo massimo di 24 mesi dai 18 anni in su.

Per chi è stato curato per parodontite, la linea guida europea della EFP (Federazione Europea di Parodontologia, 2020) raccomanda visite di mantenimento a intervalli da 3 a un massimo di 12 mesi, adattati al profilo di rischio. In questi casi la terapia di supporto regolare è parte della cura.

Fattori che possono far scegliere richiami più ravvicinati sono, ad esempio, una storia di parodontite, il fumo, il diabete, carie frequenti, apparecchi ortodontici o difficoltà a pulire bene i denti. Il dentista valuta questi elementi e può modificare l'intervallo nel tempo.

Cosa succede durante una seduta

Una seduta di igiene professionale comprende di solito:

  • valutazione di gengive, placca e tartaro, spesso con un sondaggio delle tasche gengivali;
  • rimozione di placca e tartaro sopra e, se necessario, appena sotto il bordo della gengiva, con strumenti a ultrasuoni e manuali;
  • lucidatura delle superfici per eliminare le macchie superficiali;
  • istruzioni personalizzate su spazzolamento e pulizia tra i denti, con la scelta degli strumenti più adatti a te.

Una lieve sensibilità o un piccolo sanguinamento delle gengive nelle ore successive sono possibili, soprattutto se c'era infiammazione. Se i sintomi durano, è bene parlarne con il dentista.

La parte più importante si fa a casa

L'igiene professionale non sostituisce quello che fai ogni giorno. Ecco cosa dicono le prove disponibili.

Dentifricio al fluoro. Una revisione Cochrane del 2019 ha trovato che i dentifrici con 1000-1250 ppm di fluoro riducono la carie rispetto a quelli senza fluoro (evidenza di certezza alta nei denti permanenti di bambini e ragazzi), e che quelli da 1450-1500 ppm sono leggermente più efficaci. Per concentrazioni sotto i 1000 ppm non è dimostrato un beneficio chiaro. Le Raccomandazioni cliniche del Ministero della Salute (2017) indicano per i bambini un dentifricio con almeno 1000 ppm di fluoro, due volte al giorno, in quantità adeguata all'età, e di ridurre al minimo il risciacquo dopo lo spazzolamento.

Pulizia tra i denti. Lo spazzolino non raggiunge bene gli spazi interdentali. Secondo una revisione Cochrane del 2019, aggiungere il filo interdentale allo spazzolamento potrebbe ridurre l'infiammazione gengivale nel breve periodo, e gli scovolini potrebbero ridurre placca e gengivite più del filo. L'evidenza però è di certezza bassa o molto bassa, e gli studi sono per lo più brevi. Non ci sono dati sufficienti sull'effetto nella prevenzione della carie tra i denti. In pratica: lo strumento giusto dipende dagli spazi tra i tuoi denti, e il dentista o l'igienista possono aiutarti a sceglierlo.

Cosa non sappiamo ancora

Mancano studi di lunga durata sulla perdita dei denti in relazione alla frequenza dell'igiene professionale, e mancano confronti diretti tra persone ad alto e basso rischio. Per questo le linee guida si basano sulla valutazione individuale più che su un numero fisso.

Domande frequenti

Ogni sei mesi è la frequenza giusta per tutti? No. Le linee guida indicano un intervallo personalizzato in base al rischio: secondo NICE va da 3 mesi a un massimo di 12 mesi sotto i 18 anni e di 24 mesi negli adulti. Il dentista lo stabilisce dopo la visita e lo rivede nel tempo.

Se ho avuto la parodontite, devo venire più spesso? In genere sì. La linea guida europea EFP raccomanda, dopo la terapia della parodontite, controlli di mantenimento a intervalli da 3 a un massimo di 12 mesi, decisi in base al profilo di rischio della persona.

Basta lo spazzolino se faccio l'igiene in studio? No. La seduta in studio non sostituisce la cura quotidiana: spazzolare due volte al giorno con dentifricio al fluoro (almeno 1000 ppm) e pulire gli spazi tra i denti resta la base della prevenzione.


Se hai dubbi sulla frequenza più adatta a te, chiedi al tuo dentista; puoi anche chiamare lo studio allo 0586 810367.

Fonti

  • Lamont T, Worthington HV, Clarkson JE, Beirne PV. Routine scale and polish for periodontal health in adults. Cochrane Database of Systematic Reviews 2018, Issue 12. CD004625. DOI: 10.1002/14651858.CD004625.pub5 — sintesi: cochrane.org
  • NICE. Dental checks: intervals between oral health reviews (CG19), raccomandazioni: nice.org.uk/guidance/CG19/chapter/recommendations
  • Sanz M, Herrera D, Kebschull M, et al. Treatment of stage I–III periodontitis – The EFP S3 level clinical practice guideline. J Clin Periodontol 2020;47(S22):4-60. DOI: 10.1111/jcpe.13290 — sintesi EFP consultata: Perio Insight 13 (EFP)
  • Walsh T, et al. Fluoride toothpastes of different concentrations for preventing dental caries. Cochrane Database of Systematic Reviews 2019. CD007868 — sintesi: cochrane.org
  • Worthington HV, et al. Home use of interdental cleaning devices, in addition to toothbrushing, for preventing and controlling periodontal diseases and dental caries. Cochrane Database of Systematic Reviews 2019, Issue 4. CD012018 — sintesi: cochrane.org
  • Ministero della Salute. Raccomandazioni cliniche in odontostomatologia, settembre 2017, capitolo Odontoiatria pediatrica – Fluoroprofilassi. Copia consultata: iris.unipa.it