Vai al contenuto
Chiama 0586 810367

Sbiancamento dei denti: come funziona e quando è sicuro

Dott. Simone Crisciani,

In breve

  • Nell'Unione Europea i prodotti sbiancanti con perossido di idrogeno tra 0,1% e 6% possono essere venduti solo ai dentisti; il primo utilizzo di ogni ciclo va fatto dal dentista o sotto la sua diretta supervisione; sono vietati sotto i 18 anni.
  • L'effetto collaterale più comune è la sensibilità dentale, di solito temporanea, insieme all'irritazione delle gengive.
  • Lo sbiancamento agisce sui denti naturali: non cambia il colore di otturazioni, corone o protesi.
  • Le revisioni disponibili non mostrano differenze nette di risultato tra sbiancamento domiciliare guidato dal dentista e sbiancamento in studio, ma la qualità delle prove è variabile.

Lo sbiancamento dei denti è un trattamento estetico: non cura una malattia, ma interviene sul colore. Proprio per questo è utile capire bene come funziona, cosa prevedono le regole europee e quali sono i limiti, prima di decidere.

Come funziona

Il colore dei denti dipende soprattutto dalla dentina, lo strato sotto lo smalto, e dalle macchie superficiali dovute per esempio a fumo, caffè, tè o vino rosso. Le macchie superficiali spesso si riducono già con una seduta di igiene professionale.

Lo sbiancamento vero e proprio usa perossido di idrogeno (o sostanze che lo rilasciano, come il perossido di carbamide). Secondo la sintesi dei comitati scientifici della Commissione Europea, il perossido attraversa lo smalto e raggiunge la dentina, dove si ritiene che scomponga le molecole colorate in molecole più piccole che riflettono meno la luce. Il meccanismo esatto non è ancora del tutto chiarito.

Cosa dice la legge europea

La Direttiva 2011/84/UE, che ha modificato la normativa europea sui cosmetici, fissa regole precise:

  • i prodotti per l'igiene orale venduti liberamente possono contenere al massimo lo 0,1% di perossido di idrogeno (presente o rilasciato);
  • i prodotti sbiancanti tra 0,1% e 6% possono essere venduti solo ai dentisti;
  • per ogni ciclo di trattamento, il primo utilizzo deve essere fatto dal dentista o sotto la sua diretta supervisione; dopo, il prodotto può essere consegnato al paziente per completare il ciclo a casa;
  • questi prodotti non devono essere usati sotto i 18 anni.

In pratica, un prodotto con queste concentrazioni non dovrebbe essere acquistato in autonomia online o in negozio.

Prima di iniziare: la visita

I comitati scientifici europei raccomandano che lo sbiancamento sia preceduto da una visita completa, per:

  • capire la causa della discromia e se può essere trattata con lo sbiancamento;
  • individuare carie, problemi gengivali o otturazioni difettose, che andrebbero sistemati prima;
  • valutare insieme se il trattamento è davvero opportuno: in alcuni casi la scelta più adatta è non trattare.

Alcune discromie, come quelle da tetracicline, rispondono in modo più lento e meno prevedibile. Un dente singolo scurito, per esempio dopo un trauma o una devitalizzazione, richiede una valutazione a parte.

Effetti collaterali

Gli effetti indesiderati più frequenti sono:

  • sensibilità dentale, cioè fastidio al freddo o al caldo, in genere temporanea;
  • irritazione delle gengive, se il gel entra in contatto con i tessuti molli.

Una revisione "ombrello" del 2024 (Aidos e colleghi), che ha riassunto diverse revisioni sistematiche, conclude che la sensibilità può comparire con qualsiasi tecnica. Il perossido riduce inoltre per un breve periodo l'adesione dei materiali da otturazione allo smalto: per questo i restauri estetici di solito si eseguono una o due settimane dopo la fine dello sbiancamento.

Sugli effetti a lungo termine gli studi sono limitati: la Commissione Europea segnala che non sono stati studiati in modo sistematico e che molte ricerche sono brevi o finanziate dai produttori.

Corone, otturazioni e protesi

Lo sbiancamento agisce sui tessuti del dente naturale. Otturazioni, corone, faccette e protesi non cambiano colore. Se hai restauri visibili nei denti anteriori, dopo il trattamento potrebbero risultare più scuri rispetto ai denti vicini e potrebbe essere necessario rifarli. È un aspetto da valutare prima di iniziare.

Chi dovrebbe evitarlo o rimandarlo

In base alla Direttiva e ai pareri scientifici europei:

  • minori di 18 anni, per i prodotti tra 0,1% e 6% (divieto di legge);
  • persone con gengivite, malattia parodontale o lesioni in bocca, finché non sono curate;
  • persone con carie, otturazioni difettose o radici scoperte, finché non sono state valutate e trattate;
  • chi fuma o consuma alcol in modo importante, per cui i comitati europei raccomandano particolare cautela.

Per gravidanza e allattamento non abbiamo trovato indicazioni normative specifiche: in questi casi è bene parlarne con il dentista prima di qualsiasi trattamento estetico.

In studio o a casa?

Esistono due approcci principali:

  • domiciliare guidato dal dentista: mascherine su misura con un gel a bassa concentrazione, da indossare per alcune settimane secondo le indicazioni ricevute;
  • in studio: applicazioni eseguite dal dentista in una o più sedute.

La revisione di Aidos (2024) non ha trovato differenze significative nel cambiamento di colore né nella sensibilità tra le due tecniche, ma la qualità delle revisioni incluse variava da molto bassa ad alta. Una meta-analisi del 2019 (Millan Cardenas e colleghi) ha osservato che combinare le due tecniche non migliora il risultato rispetto alla sola tecnica domiciliare e può dare più sensibilità; anche qui l'evidenza è di bassa qualità. Il risultato non è permanente e tende a ridursi nel tempo, in misura diversa da persona a persona.

Domande frequenti

Lo sbiancamento è adatto ai minorenni? No, per i prodotti con perossido di idrogeno tra 0,1% e 6%. La Direttiva europea 2011/84/UE ne vieta l'uso sotto i 18 anni.

Lo sbiancamento schiarisce anche corone e otturazioni? No. Agisce sullo smalto e sulla dentina dei denti naturali, non su otturazioni, corone o protesi. Dopo il trattamento questi restauri possono risultare di un colore diverso e talvolta vanno sostituiti.

È normale avere i denti sensibili dopo lo sbiancamento? Sì, la sensibilità è l'effetto collaterale più comune, insieme all'irritazione delle gengive. Di solito è temporanea; se è intensa o dura a lungo, parlane con il dentista.


Se hai dubbi sullo sbiancamento, chiedi al tuo dentista; puoi anche chiamare lo studio allo 0586 810367.

Fonti

  • Direttiva 2011/84/UE del Consiglio, del 20 settembre 2011, che modifica la direttiva 76/768/CEE relativa ai prodotti cosmetici (Allegato III, voce 12, perossido di idrogeno). Testo consultato: legislation.gov.uk/eudr/2011/84
  • Commissione Europea, comitati scientifici – sintesi divulgativa del parere sui prodotti sbiancanti: Valutazione dei rischi; Sbiancamento a casa e dal dentista
  • Aidos M, Marto CM, Amaro I, et al. Comparison of in-office and at-home bleaching techniques: An umbrella review of efficacy and post-operative sensitivity. Heliyon 2024;10(3). DOI: 10.1016/j.heliyon.2024.e25833 — scheda: DOAJ
  • Millan Cardenas AF, Maran BM, Araújo LCR, et al. Are combined bleaching techniques better than their sole application? A systematic review and meta-analysis. Clin Oral Investig 2019;23(10):3673-3689. DOI: 10.1007/s00784-019-03042-4
  • Scheda informativa per i pazienti sulla odontoiatria estetica, Dental Health Week 2022 (teeth.org.au): PDF