Lo sbiancamento è una procedura che rende più chiaro il colore dei denti naturali, usando gel a base di perossido di idrogeno o di carbammide.
Prima dello sbiancamento
Serve una visita per escludere controindicazioni e una seduta di igiene orale professionale. Valutiamo in particolare:
- sensibilità dentale importante o gengive ritirate;
- carie o otturazioni da rifare;
- presenza di corone, faccette o otturazioni sui denti anteriori, che non cambiano colore;
- discolorazioni molto marcate, che non sempre si correggono in modo soddisfacente.
In studio o a casa
- In studio: il gel viene applicato sui denti proteggendo le gengive.
- A casa: ti forniamo mascherine su misura e il gel da usare per il periodo indicato, di solito un paio di settimane. Per legge il primo ciclo con i prodotti professionali va eseguito o supervisionato dal dentista.
Si può scegliere uno solo dei due metodi o abbinarli.
Quanto dura il risultato
Dipende dalle abitudini: caffè, tè, vino rosso e soprattutto il fumo fanno tornare scuri i denti più rapidamente. Nel tempo possono servire piccoli richiami.
Approfondisci nell'articolo Sbiancamento dei denti: come funziona e quando è sicuro.
Domande frequenti
Lo sbiancamento rovina lo smalto?
Usato con le concentrazioni consentite e sotto controllo del dentista, lo sbiancamento è considerato sicuro. L'effetto collaterale più comune è una sensibilità temporanea dei denti.
Lo sbiancamento schiarisce anche capsule e otturazioni?
No. Agisce solo sullo smalto naturale. Corone, faccette e otturazioni mantengono il loro colore e a volte vanno rifatte dopo lo sbiancamento per uniformare il sorriso.
I ragazzi possono fare lo sbiancamento?
No. La normativa europea vieta i prodotti sbiancanti con perossido di idrogeno sopra lo 0,1% ai minori di 18 anni.
Testo a cura del Dott. Simone Crisciani, odontoiatra. Aggiornato il 26 ottobre 2026. Le informazioni sono generali e non sostituiscono la visita.
